Cresta Signal al Monte Rosa – storia di una guida alpina, di un bivacco e di diedri marci

Stefano Benni dice "Sarebbe bello durare quanto i racconti che ascoltiamo e raccontiamo, ma loro dureranno più di noi." Forse per questo che ho sempre ritenuto importante il ruolo degli insegnanti, declinato in qualsiasi ambito: chi insegna si prende l'enorme responsabilità di tramandare, del racconto, a volte inconsapevolmente diventa motore della fantasia di qualcuno. Siamo …

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Biancograt al Bernina – i tentativi, la morte e il resto della vita

Ci sono due sensazioni che ho imparato ad individuare bene in montagna: la prima è quella del non voler essere altrove. Che finché sono salite al proprio livello è scontato, ma non lo è quando la situazione diventa leggermente di disagio, non lo è quando tutto sommato un divano, una coperta e un film non …

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Cresta Kuffner e cima del Maudit – del perché vale la pena vincere la paura

Non ci si sente mai davvero pronti. Per tutto, per una salita importante, per un rapporto, per una nuova esperienza. Ma c'è un preciso momento di ogni scelta al quale bisogna stare molto attenti: quello in cui qualcosa sembra possibile, nonostante faccia tanta paura. Quel particolare momento, se lo si impara a riconoscere, è magico. …

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Via Zucchi (Pilone Centrale, Grignetta) – il distanziamento sociale dell’autosicura

Potrei dirvi che l'ho fatto perché mi sta antipatica la gente. E in effetti sì, l'ho fatto per quello. Ma non è socialmente accettabile dirlo quindi l'ho fatto perché mi son svegliata storta, dopo un paio di giorni storti, in cui dajeeridaje non sono riuscita ad organizzare nulla che mi dicesse qualcosa, mi hanno paccato …

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Punta San Matteo – in caso di emergenza rompere il vetro

Diciamo che prevalentemente io non soffro la quota. Sono una di quelle bastarde fortunate che a 2.000 come a 4.000 stanno più o meno uguale. O meglio: penso di non soffrire la quota, tanto anche a 800 metri ho la nausea, il fiatone, il mal di testa, sono così allenata che mi basta il dislivello …

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Presolana, Spigolo Longo – gli affetti instabili

Ma poi che vuol dire affetti stabili? Ma Conte ma tu lo sai che alla mia generazione la parola "stabile" suona un po' gracchiante? Siamo cresciuti con i contratti coccodè e quando i nostri genitori ci hanno detto che alla nostra età loro erano già genitori, a noi c'è parso giusto fare spallucce e rispondere …

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Rheinwald, la Valle delle Meraviglie – il gioco vale … le ciaspole e la candela

Nell'immaginario collettivo l'inferno è un posto prevalentemente rovente e con tanto fuoco. Nel mio immaginario invece l'inferno è un posto dove mi costringono a camminare con le ciaspole ai piedi per sempre, su neve dura e senza una destinazione.  Nulla da dire a tutti coloro che amano le ciaspolate al chiaro di luna, se non …

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Goulotte del Comandante (Albigna) – incontri e primi tentativi di relazioni

Il fatto è che siamo destinati ad incontrarci, a raccontarci, siamo un contenitore di storie e di momenti. E più ne abbiamo più belli ci sembrano i posti, i ricordi, la vita. Siamo lì in un momento, più che in un luogo, irripetibile proprio perché nostro, di fatto eterno. Stefano Benni, in un gran bel …

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