Salto del Nido – regali di Natale

Il fatto che io sia un filo bipolare credo sia lapalissiano dal momento che i miei autoregali per Natale sono stati le picche nuove e un set di maschere idratanti per il viso volte a rimediare i disastri che combino al mio misero corpicino portando avanti un equilibratissimo stile di vita che oscilla tra il 1: "sangue botte violenza pezzi di ghiaccio in faccia lividi sul culo", 2: "autoeducazione spartana del mio fegato a reggere birrette da supermercato che non reggevo a 18 anni figuriamoci adesso" e 3: "minestroni di verdure e creme idratanti da mille euro perché mi stacco a pezzi in tutti i sensi se non inizio un po' a prendermi cura di me e accettare che tra un po' possono votare quelli che son nati quando io già ero al liceo". Però vorrei ancora trasmettere l'idea di una persona perfettamente sana di testa che appena le son arrivate due picche nuove che voleva da tanto tempo ha reagito in maniera molto pacata e posata, tipo "andiaaaaaaaaaaaaaamoooo a fare una cascata vi prego amici andiamo a fare una cascata dai dai dai dai", scodinzolando come un cane quando prendi in mano il guinzaglio....

La Pala dell’Eretico – posti dove fuggire

Uno può sforzarsi quanto vuole, di trovare il bello in ogni cosa, di pensare che dal letame nascano i fiori mentre dal diamante non nasce niente, però stando a questo assioma, nel 2020 avrei dovuto ritrovarmi un campo di rose in giardino e così non è stato. Perché a volte è più liberatorio dirsi le cose come stanno, tipo che questo è davvero un anno mediamente di merda, con picchi molto intensi.

Falesie del Ballabiot e Muro del Butch – domeniche d’autunno a casa in famiglia

Arrampicare è, per tanti, oltre che uno sport, un modo per vivere le persone e i posti; come un branco di animali alla ricerca del luogo a noi più adatto, l'autunno ci fa migrare dalle alte e lontane pareti delle vie estive alle falesie invernali. Non è ancora inverno, neve e ghiaccio mancano per ora e la domenica di mezza stagione porta voglia di compagnia e tacche da strizzare. E' quella stagione delle falesiate in cui non hai più caldo, fai sicura col piumino e c'è un grip della madonna. E così domenica siamo andati all'inaugurazione della nuova falesia del Ballabiot!

Spigolo del Velo (Cima della Madonna, Pale di San Martino) – quel poco che ho imparato delle Dolomiti

La mia esperienza in Dolomiti è risicatissima: per un motivo o per un altro ci ho trascorso una sola settimana e le conosco davvero poco. Ma quel poco me lo ricordavo bene, le Dolomiti le riassumerei così, per chi non sa scalare (e dico "per chi non sa scalare" perché a volerla dire tutta di roccia stupenda in Dolomiti ce n'è a iosa, è che stupenda uguale compatta uguale gradi duri uguale bisogna saper scalare):

Via Osio Canali al Torrone Orientale – ippica alpinistica

Di sicuro non si può dire che quest'anno, in quanto a salite con avvicinamenti lunghi e/o complessi, salite incul... emm lontane e salite con discese più complesse delle salite stesse non ci abbia dato dentro. La si vede da San Martino, netta che chiude la Val Torrone, con il suo profilo a cresta segnato in …

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Via Molteni al Badile – ci sono posti che sono luoghi

Gli avvicinamenti a qualsiasi parete della Val Masino sono uno strazio annuale che, complice la demenza giovanile, segue perfettamente le stagioni: l'inverno prontamente  ne cancella il ricordo, la primavera li diluisce in un "massì, son due tornanti e sei lì, saranno nemmeno due orette a buon passo" e l'estate ne fomenta il desiderio spinti solo …

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Corno Stella e Rocca Castello – bivacchi, cime e piedi cotti

Ogni anno, detto poi come se scalassi da dieci anni, mi metto tra gli obiettivi quello di andare in un posto nuovo a scalare: quest'anno è toccato alle Alpi Marittime. Sapevo da tempo che anche Ange ce le aveva in mente quindi in poco tempo ci ritroviamo ciascuno a proporre alcune vie, tra Rocca Provenzale …

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Cresta Signal al Monte Rosa – storia di una guida alpina, di un bivacco e di diedri marci

Stefano Benni dice "Sarebbe bello durare quanto i racconti che ascoltiamo e raccontiamo, ma loro dureranno più di noi." Forse per questo che ho sempre ritenuto importante il ruolo degli insegnanti, declinato in qualsiasi ambito: chi insegna si prende l'enorme responsabilità di tramandare, del racconto, a volte inconsapevolmente diventa motore della fantasia di qualcuno. Siamo …

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